L'impegno del gruppo Sella in ambito ambientale

 

Il gruppo Sella integra considerazioni ambientali e climatiche nelle proprie attività operative e di intermediazione finanziaria, attraverso il monitoraggio e il miglioramento delle proprie performance ambientali mediante obiettivi e indicatori definiti.

 

Il Gruppo ritiene che la salvaguardia dell'ambiente rappresenti un tema rilevante e che l'adozione di comportamenti orientati alla riduzione degli impatti ambientali e climatici costituisca un elemento importante per uno sviluppo sostenibile nel lungo periodo. La sostenibilità ambientale fa riferimento al concetto di responsabilità verso le generazioni attuali e future.

In tale ottica, la strategia per contrastare il cambiamento climatico, approvata dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, è quindi duplice:

  • supportare i Clienti nel percorso di transizione attraverso l'attività di consulenza affiancata ad un'ampia offerta di prodotti e servizi dedicati e al supporto di iniziative e attività che contribuiscono al raggiungimento di questo obiettivo;
  • perseguire la riduzione delle proprie emissioni di CO₂ (c.d. own emission) e dei relativi effetti. Sulla base dei risultati conseguiti, il Gruppo intende proseguire le iniziative di mitigazione dell'impatto ambientale attraverso un percorso di decarbonizzazione definito su basi scientifiche che supera i requisiti di allineamento al 1.5° previsto dall'Accordo di Parigi, come declinato successivamente.

Strategia di Gruppo per supportare i clienti nel percorso di transizione

Con riferimento all'impatto ambientale del portafoglio del Gruppo, la strategia per contrastare il cambiamento climatico, approvata dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, prevede di supportare i clienti nel loro percorso di transizione attraverso l'attività di consulenza affiancata ad un' offerta di prodotti e servizi dedicati.

Accanto alla visione più ampia che vede il Gruppo agire per promuovere aspetti ambientali e sociali anche nell'attività di intermediazione, nel corso del 2025 è stato definito un piano di transizione, relativo ai settori ad alto impatto climatico, che coinvolge il portafoglio creditizio e gli attivi finanziari del portafoglio di proprietà.

I settori ad alto impatto climatico sui quali sono stati definiti obiettivi di medio e lungo periodo coerenti con scenari NetZero dell'International Energy Agency (IEA) sono: energia, combustibili fossili, settore automobilistico, trasporto aereo, trasporto via mare, produzione di cemento, ferro e acciaio e produzione di prodotti chimici. A questi è stato aggiunto il settore Real Estate, inteso come immobili oggetto di garanzia ipotecaria o di leasing, per il quale sono stati definiti degli impieghi sui nuovi finanziamenti volti a indirizzare progressivamente il portafoglio creditizio verso immobili ad alta efficienza energetica.
Prodotti e servizi dedicati alla transizione sostenibile, sia nell'ambito dei finanziamenti che degli investimenti, affiancati da una consulenza specialistica, sono gli elementi essenziali con i quali supportiamo i Clienti nell'individuazione di soluzioni coerenti con le proprie esigenze e preferenze ESG.

Per ulteriori approfondimenti sui prodotti e servizi offerti si rimanda alla sezione Clienti e offerta ESG.

Strategia di Gruppo per ridurre le proprie emissioni di CO2 e i relativi effetti

La strategia per contrastare il cambiamento climatico, approvata dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, prevede di ridurre le proprie emissioni di CO2 (own emission) e i relativi effetti. Le azioni intraprese dal Gruppo negli ultimi anni hanno contribuito a contenere e ridurre le emissioni di CO₂ in diversi ambiti relativi alle own emission, in un contesto caratterizzato da una rilevante espansione del Gruppo. Il Gruppo ha scelto di proseguire nell'attuazione di iniziative di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra attraverso un piano di mitigazione climatica in base ad un percorso di decarbonizzazione definito su basi scientifiche secondo metodologie coerenti con le linee guida SBTi, che supera i requisiti di allineamento al 1.5° previsto dall'Accordo di Parigi.

Per questo sono stati definiti degli obiettivi di riduzione delle emissioni al 2030, con anno base 2022, in valore assoluto delle emissioni così declinati sono:

  • Scope 1 e Scope 2 metodologia Market Based: riduzione del 74%, così declinata:
    - Scope 1 per la componente relativa agli immobili: riduzione del 75%
    - Scope 1 per la componente relativa alla flotta auto: riduzione dell’80%
    - Scope 2 metodologia Market Based: mantenimento delle sole emissioni legate al teleriscaldamento, per le quali c’è una dipendenza dai piani di decarbonizzazione delle utilities fornitrici di vapore, ed azzeramento delle emissioni associate all’acquisto di energia in India e Regno Unito;
  • Acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili, sia Italia sia estero attraverso l'acquisto di Garanzie d'origine, pari al 100% dei consumi.

A questi obiettivi definiti in coerenza con le linee guida pubblicamente rese disponibili da SBTi, sono stati aggiunti due ulteriori obiettivi di tipo “manageriale”:

  • autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili per una potenza installata complessiva di circa 17 MW entro il 2026. Sulla base delle stime effettuate, tale potenza installata potrebbe generare una quantità annua di energia elettrica sostanzialmente equivalente ai consumi complessivi del Gruppo; 
  • monitoraggio delle emissioni evitate grazie agli impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile di proprietà del Gruppo sia per la componente destinata all’autoconsumo sia per quella destinata alla vendita al gestore. Pertanto, viene definito un obiettivo di riduzione del 75% delle emissioni calcolate con la metodologia Location Based “rettificate”, ossia misurate considerando integralmente l’autoproduzione.

Al fine di raggiungere questi obiettivi, il Gruppo ha definito e avviato un piano di transizione che si articola sulle seguenti leve di decarbonizzazione:

  • conversione delle caldaie a combustibile fossile attraverso l’installazione di pompe di calore elettriche al servizio delle Sedi e delle succursali;
  • ammodernamento della rete di distribuzione del calore nelle Sedi;
  • sostituzione della tipologia di gas refrigerante utilizzato negli impianti di condizionamento di Sedi e succursali con uno a minor impatto ambientale;
  • contenimento consumi energetici ed efficienza energetica;
  • produzione di energia elettrica da fonti rinnovabile attraverso impianti di proprietà;
  • riduzione dell’impatto ambientale della mobilità aziendale.

Parallelamente il Gruppo, fin dal 2021, ha deciso di sostenere progetti certificati di mitigazione climatica attraverso l'acquisto e il ritiro di crediti di carbonio associati al quantitativo delle emissioni residue di CO₂ calcolate con la metodologia location-based derivanti dalla propria operatività, quindi escluse le emissioni finanziate che derivano dal portafoglio clienti. Per le emissioni residue calcolate è stato effettuato l'acquisto e il ritiro di crediti di carbonio legati a progetti selezionati, certificati da terze parti secondo standard internazioni quali Verified Carbon Standard (VCS) e Gold Standard.

Durante il triennio 2021-2023 il gruppo Sella ha finanziato tre iniziative in Europa, Africa e America centrale legate a progetti certificati relativi alla conservazione forestale, alla tutela di ecosistemi naturali e ad attività di raccolta e recupero della plastica.

Per il triennio 2024-2026 il Gruppo ha deciso di sostenere i seguenti progetti, i cui impatti ambientali e sociali sono approfonditi nei successivi paragrafi:

  • in India: due progetti, uno di generazione di energia rinnovabile eolica e uno di energia fotovoltaica per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili;
  • in Kenya: un progetto di distribuzione di stufe da cucina efficienti per abbattere le emissioni e migliorare le condizioni di salute delle persone che le utilizzano per la preparazione dei pasti quotidiani.

 
Il gruppo Sella monitora l’aggiornamento delle analisi degli impatti ambientali e sociali relativi ai progetti finanziati, nonché gli aspetti reputazionali che possono provenire da diverse fonti. Inoltre, presidia con attenzione i progressi del mercato volontario dei crediti di carbonio e, tempo per tempo, valuta l’evoluzione della propria strategia di offsetting in coerenza con il consolidarsi di buone pratiche.